Era il mio soprannome.
Per molte persone ancora lo è.
Bebo.
Da pronunciare con la “e” apertissima.
Con accento tipicamente toscano, squisitamente labronico.
Bebo.
Abbreviazione di due aggettivi.
Be.Bo.
Colpa di una ragazzina, della mia adolescenza, di Fedora che fu l’ideatrice del mio soprannome.
Ieri sera ero nel suo negozio.
Caramelle, cioccolate, zuccherini, bomboniere e ogni cosa dolce che può esistere è dentro al negozio di Fedora.
Prendo le “mie” caramelle al miele.
Poi rimango ipnotizzato su una scatola di caramelle all’orzo.
Da piccolo ne mangiavo in quantità industriale. Stessa confezione, come quella di tanti anni fa.
Poi la radio di Fedora spara “Satellite”.
E mi ricordo quella sera meravigliosa in teatro.
Io che tremavo col foglio bianco e il pennarello.
In bocca avevo una di quelle caramelle.
Adesso non le mangio più, posso solo guardarle e provare a ricordarne il sapore.
Poi ho riflettuto, un concetto “tutto mio”.
Esiste una diagonale immaginaria nei ricordi, diagonale che divide ma senza separare l’amore, dalla fortuna di nascere il giorno dopo un disastro. Sono diametralmente disposto ed opposto verticalmente.
Ma è un concetto “tutto mio”.
Spiegarlo?
si ..
Coincidenze?? .. Poesse .. e comunque rimane un bel mistero ..

